Il dramma classico

di Maurizio De Cicco

Il dramma classico

Dicembre 15, 2020 Cos'è il DRAMMATICO 0

Un dramma classico non ha una connotazione molto precisa. Generalmente suole indicare le drammaturgie di tragici e comici del mondo greco e latino vissuti tra l’Atene del V secolo a.C. fino alla Roma I secolo d.C. In base al periodo storico, il dramma classico si presenta ora come politicamente/religiosamente impegnato e ora come semplice divertimento delle classi agiate. I generi principali – la tragedia e la commedia – erano altresì diversificati per autore e contesto storico, ma mantenevano delle basi comuni: la tragedia rappresentava sempre un argomento mitico (con qualche rara eccezione di argomento storico) e faceva ausilio di uno stile spesso solenne, nonché di molti macchinari scenici, mentre la commedia una vicenda fantastica o presa dalla vita quotidiana. Da non dimenticare i generi minori, quali le farse o i mimi romani.

Le opere drammaturgiche classiche non erano destinate alla pubblicazione, ma alla sola rappresentazione; ne consegue che il principio chiave del teatro classico era la pura rappresentabilità della vicenda. Non abbiamo dei manoscritti realmente originari, dato che il contenuto veniva continuamente variato e rimaneggiato (è il caso degli attori, che eliminavano o cambiavano versi e spesso li sostituivano con i propri). Non vi sono didascalie, se non quelle implicite oppure riprodotte in epoche postume come note marginali: quelle realmente presenti sono le didascalie “sceniche”, evocate dalla parola.

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FONTE: WIKIPEDIA

 

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