Sommo Divino Grande Poeta

di Maurizio De Cicco

Sommo Divino Grande Poeta

Settembre 13, 2021 Analisi & Commenti Poesia 12

 

Sommo, Divino, Grande Poeta

 

Le cronache ci dicono che Durante Alighieri (Dante), nato a Firenze nel 1265, sia scomparso la notte tra il 13 e 14 settembre 1321. A 700 anni da tale evento, ancora oggi e chissà per quanto tempo ancora, i ricercatori studiano e studieranno le sue opere. Con esse prende forma la Lingua Italiana. Dante era solo un Letterato? Una moneta coniata con la sua effige e con uno strano acrostico, lascia presupporre di no. Ma non è solo questo l’indizio che ci porta a non considerare Dante Alighieri come un semplice “erudito”. La storia, la ricerca e lo studio di tale Personaggio con le sue opere continua e continuerà ad andare avanti. Per tale ricorrenza ho scritto e dedicato a Dante Alighieri questo componimento unendo versi settenari con versi endecasillabi. Almeno ci ho provato.

 

Al Sommo, Divino e Grande Poeta

 

Nei Gemini sorgeva l’ascendente

con Ermes con il Sole

la Luna al mezzo cielo,

via via seguivan gli altri

disposti fra le Stelle.

Lo sguardo rivolgevi con il cuore

fervente e infiammato sol d’amore

per l’Unico Signore:

“La gloria di Colui che tutto mòve,

per l’Universo penetra e risplende,

in una parte più e meno altrove”.

La decima ti fece popolare,

al sorgere del Sol con l’ascendente

Mercurio dentro Lui

ti rese intelligente.

Settecento son gl’anni

trascorsi da quel giorno

dopo l’ingiusto esilio

partendo da Firenze qual fuggiasco,

in un dì governato dal piovasco

lasciasti questo mondo.

Arrivando nell’altro-

nel viaggio fu descritto

in tre tappe diviso:

Inferno, Purgatorio,

infine Paradiso-

poi fosti accompagnato

dal Monaco Bernardo

sull’Empirea vetta.

La Vergine vedesti

con Angeli Celesti

Regina degli stessi.

E poi più oltre ancora

dopo tutte le scale ti trovasti

davanti l’incausata delle cause:

“L’Amor che mòve ‘l Sole e l’altre Stelle”.

Dopo sette secoli sotto’ponti

l’Arno non più d’argento

nel buio della notte

riflette il firmamento

ma il decadimento

ha già toccato il fondo.

Ancor per quanto tempo si pagherà

prima di comprendere

che questo mondo non avrà domani?

eppur l’avevi scritto:

“O voi c’avete gl’intelletti sani,

mirate la dottrina che s’asconde

sotto ’l velame delli versi strani”.

 

A Dante Alighieri nel 700° anniversario della sua scomparsa .

 

Firenze, 13/4/2021 ore 6.07

 

Immagine: Gabriele Forti

https://www.gabrieleforti.it/

 

https://www.pluriversumedizioni.it/

 

 

 

12 risposte

  1. Catherine Launay ha detto:

    Bellissimo carissimo Maurizio 😍

  2. Eliabetta Gasparri ha detto:

    Sarebbe meraviglioso se nelle scuole si insegnante la vera dottrina che s’asconde sotto “I velame delli versi strani ” scritti dal Sommo Poeta. Grazie caro Maurizio! Ancora una volta mi hai fatto emozionare

  3. claudia ha detto:

    Rime intense , decise e dirette a sottolineare il Sommo Poeta .

  4. Luca Molinario ha detto:

    MI sembra un tentativo molto ben riuscito, con tante informazioni poco note sul tema astrologico di Dante e tante altre perle. Bravo Maurizio

    • Grazie mille!!! Ricordavo che da qualche parte avevo visto un grafico natale di Dante Alighieri. Verificata l’attendibilità della fonte ho preso spunto per dare il via all’ispirazione che ne è seguita, tradotta poi nella composizione endecasillabo/settenario. Onorato del tuo gradimento.

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