Sonetto caudato per Firenze

di Maurizio De Cicco

Sonetto caudato per Firenze

Settembre 12, 2021 Analisi & Commenti Poesia 0

 

Sonetto caudato per Firenze

 

Una delle composizioni letterarie più complesse, se non la più complessa, è il sonetto. Si ottiene scrivendo due quartine due terzine in endecasillabo. Volendo si può aggiungere la coda, da cui il termine caudato, inserendo alla fine un unico settenario. Sempre con parole non mie, spiego i termini Endecasillabo e Settenario.

“L’Endecasillabo ha undici sillabe e tre modi di accentazione. La collocazione degli accenti ritmici per essere varia, arricchisce di possibilità melodiche, perciò molti capolavori italiani sono scritti in endecasillabi.

Le tre principali disposizioni ritmiche sono le seguenti:

a) un accento cade sulla sesta e uno sulla decima 

Es: La gloria di Colùi che tutto mòve

                                        Dante

b) un accento ritmico sulla quarta, uno sull’ottava e uno sulla decima

Es: Dentro dal ciél della divìna pàce

                                         Dante

c) un accento ritmico sulla quarta, uno sulla settima e uno sulla decima. Questa però è una disposizione piuttosto rara.

Es: Cervero, fiéra crudéle e divérsa

                                           Dante

Il Settenario ha sette sillabe e due accenti ritmici: uno fisso sulla sesta e uno mobile sopra uno delle prime quattro corrispondenti a due unità ritmiche. Dopo l’endecasillabo è il verso più frequente e ad esso affine, soprattutto per la varietà delle sfumature intime e melodiche.

Es: Tra le rossàstre nùbi  4° e 6°

      Stormi d’uccélli néri   4° e 6°

       Com’ésuli pensiéri     2° e 6°

       Nel véspero migràr    2° e 6°

Giosuè Carducci: San Martino”

 

Tratto da: Tommaso Palamidessi

“Poesia e Metrica o Arte del poetare per il lavoro ascetico”, pp. 15 e 16

 

Sonetto caudato per Firenze

 

Fiorenza vive la testimonianza,

dei fasti del passato rimembranza.

Non può scordarsi di quel c’ha vissuto

del Giglio seminato poi cresciuto

 

d’Artisti che nel mondo conosciuti

vivendo tra principati e le chiese,

l’Illustre Letterato di cultura

Dante la Luce di Letteratura,

 

Leonardo, Michelangelo, Bernini,

Ghiberti, del Castagno, Della Robbia

Masaccio, Ghirlandaio col Verrocchio,

 

han dato lustro sulla riva d’Arno

con l’opere prodotte, vanto, gloria

nei secoli di storia che son specchio,

 

del cuor di Ponte Vecchio.

 

Firenze, 9/9/2021 ore 16.37

 

Immagini: Gabriele Forti

https://www.gabrieleforti.it/

https://www.pluriversumedizioni.it/

 

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