Un sogno chiamato Firenze

di Maurizio De Cicco

Un sogno chiamato Firenze

Luglio 18, 2021 Poesia 2

 

Un sogno chiamato Firenze

 

Da qualsiasi parte ti guardo
in qualunque modo ti osservo,
dal basso in cui vivo
dall’alto in cui vorrei essere,
rimango senza parole
senza fiato e non so cosa dire.
Provo a immaginare
la tua costruzione,
il tuo fiorire nella civiltà,
penso all’origine del tuo nome.
Un Fiore nascente,
un modello, un esempio,
che da secoli e per secoli
rimarrà davanti ai nostri occhi,
nei nostri cuori e chissà
quando tutto finirà…
Sei unica, amata Città,
Novella Gerusalemme
chiamata in antichità.
Vivi e vivrai dei fasti del passato
dei ricordi della storia,
dei personaggi per la cui memoria
vie e monumenti hai intitolato.
Magari qualcuno
lo hai anche esiliato,
oppure condannato,
impiccato, bruciato
e a distanza di secoli
ti vanti della sua filiazione.
Oggi cammino per le tue strade,
ti osservo dall’alto, da Fiesole,
dal Piazzale, da Monte Morello,
o dalle suggestive
immagini di un drone
che ti lasciano senza fiato,
come una secchiata d’acqua fredda
in un caldo e torrido
giorno d’estate.
Qualsiasi aggettivo
ti si voglia dare
può essere riduttivo
e quel tuo modo semplice
di mostrarti imponente,
fa sì che chiunque venga
anche per un giorno solamente,
si senta tuo cittadino
e solo per un momento
vorrebbe magari vantarsi
dicendo d’essere fiorentino.
Immagine di copertina Gabriele Forti
https://www.gabrieleforti.it/

 

https://www.pluriversumedizioni.it/

 

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