Undici settembre duemilauno

di Maurizio De Cicco

Undici settembre duemilauno

Settembre 11, 2021 Analisi & Commenti Poesia 6

 

 

Trovandomi a casa nel primo pomeriggio di martedì 11 settembre duemilauno, accesi istintivamente la televisione. Dopo pochi minuti improvvisamente vennero interrotti i programmi. Andarono in onda i telegiornali straordinari. In quel momento apprendendo le notizie e vedendo le prime immagini dagli Stati Uniti, mi venne il sospetto che non si trattasse di un incidente aereo qualsiasi. Come è possibile che un aereo sbagli rotta e colpisca un grattacielo a New York? Dopo 15 minuti circa, vedendo il secondo aereo colpire l’altra Torre gemella, il sospetto divenne tremenda certezza. Il resto ha dato il via  a spiegazioni più o meno convincenti, più o meno di parte. Ognuno si è fatto una propria idea, ma sapremo mai la verità? E anche quando ci venisse detta, ci crederemmo? La prenderemmo per buona? Ufficialmente ci furono 2996 morti. Senza contare le vite spezzate dei loro famigliari, vittime dell’efferato disegno terroristico.

Oggi, 11 settembre duemilaventuno a distanza di venti anni da quel giorno che non può essere dimenticato, ho scritto queste righe:

 

Undici settembre duemilauno

 

In gran segreto si era organizzato,

all’improvviso aveva colpito,

stranamente nessuno

se ne era accorto

e il caos si scatenò

procurando distruzione,

morte, dolore, incredulità.

L’undici settembre duemilauno

cambiò le sorti del mondo

e dell’umanità.

Ancora oggi attonita

essa si domanda: perché?

come è possibile che sia successo?

L’uomo ha viaggiato, scoperto,

è andato sulla Luna, su Marte,

sta osservando Giove, Saturno,

lo spazio circostante

in cui è immerso con la Terra

che sta lentamente distruggendo.

Si alambicca il cervello

muovendosi a destra e manca

cercando tutto intorno

senza guardare dentro sé stesso

nel microcosmo interiore

simbolo e riproduzione

del Macrocosmo,

senza cercare di comprendere

il linguaggio dell’Assoluto,

del Creatore.

In questo mare in tempesta,

fortemente agitato

da venti contrari sibilanti,

correnti marine nascoste

gigantesche onde,

mostri e abissi profondi,

è impresa ardua rimanere a galla,

tranquillamente navigare

sotto una provvidenziale brezza,

con la mano che guida e accarezza

gli audaci naviganti.

Eppure da che mondo è mondo

tutto gira in tondo

e la ruota nel suo cammino

come macina di un frantoio

o di un mulino,

ha toccato il fondo,

ha toccato l’apice,

ma inesorabilmente

adesso sta scendendo

senza dare scampo alcuno

a chi sta andando contro

quel naturale movimento.

Il colpo di coda del serpente

darà ancora un po’ fastidio,

ma non gli servirà a niente.

Quell’undici settembre

ha cambiato le sorti del mondo

e dell’umanità.

Chissà se questa, adesso lo capirà…

 

Firenze, 11/9/2021 ore 5.24

Immagine dal web

 

https://www.pluriversumedizioni.it/

 

 

 

6 risposte

  1. Claudia ha detto:

    Io ancora mi chiedo con tutte le catastrofi che colpiscono il mondo sia nella materia, che nello spirito, non riusciamo a fermarci e riflettere!!!!!
    Purtroppo nemmeno una pandemia è riuscita a risvegliare gli animi degli esseri umani….
    si annaspa in quel mare di parole e immagini che nessuno riesce a capire ….
    Nessuno in questo caos comprende il significato delle parole, e il concetto che ne esprimono😔
    Caro Maurizio, spero che le tue parole siano lette…lette e rilette! Un abbraccio grande 🍀💯❤

  2. Luigi Nigi ha detto:

    Grazie, Maurizio. Un bel testo per la meditazione di ciascuno di noi.

  3. Maura ha detto:

    Quel giorno molti di noi si ricordano esattamente di dove eravamo, con chi eravamo e cosa stavamo facendo. Forse perché è un evento che ha segnato tutti noi purtroppo. Bellissima riflessione. Grazie Maurizio

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